I NOSTRI SERVIZI

Servizi offerti

Presso il centro acustico di Avellino, Acustica Irpinia, offriamo diversi servizi, ecco i principali:
  • visita audiometrica e prove gratuite
  • consulenza audioprotesica
  • assistenza post vendita gratuita
  • pagamenti personalizzati
  • convenzioni ASL e INAIL
  • supporto gratuito nella presentazione istanze invalidità civile 
  • visite a domicilio
  • riparazioni di tutti i tipi di protesi
  • esame audiometrico per concorsi nelle forze dell'ordine

ATTUIAMO IN TOTALE SICUREZZA TUTTE LE NORMATIVE ANTI COVID-19


CAUSE DELL’IPOACUSIA

L'ipoacusia – che è l'indebolimento dell'udito – può essere dovuta a diversi fattori:

Età: in base alle statistiche, in Italia più del 30% della popolazione che ha superato i 65 anni è colpita da deficit uditivi più o meno gravi, dovuti all’avanzare dell'età; l'indebolimento dell'apparato uditivo è uno dei disturbi più comuni della terza età.

Rumore: il rumore è causa di invalidità professionale. I rumori assordanti in cui ogni giorno ci troviamo a vivere arrecano danni al nostro udito. In realtà il rumore è un problema non solo per l’udito, ma per tutto l’organismo (ha varie ripercussioni, tra cui: aumento della pressione, tachicardia, aritmia, tensione muscolare, bruciore di stomaco, disturbi intestinali...).

Ereditarietà: all'incirca un terzo dei deficit uditivi presenti già dalla nascita è causato da fattori ereditari. Quando in famiglia ci sono casi di ipoacusia, ci sono molte probabilità che questa si trasmetta ai figli. In particolare, ad essere imputato è un gene, la connessina 26. In caso di matrimonio tra due ipoacusici è consigliato chiedere un consulto ad un audiologo o ad un genetista.

Infezioni: varie malattie provocate da batteri e da virus (come rosolia, scarlattina, meningite e altre) possono arrecare danni all’orecchio e provocare perdite uditive più o meno gravi. La stessa otite, una malattia abbastanza frequente specie nell’infanzia, se trascurata può portare a forme irreversibili di ipoacusia.

Otosclerosi: si tratta di una malattia che pregiudica la mobilità degli ossicini dell’orecchio medio e può quindi portare ad avere un’efficienza uditiva ridotta.

Farmaci, fumo, alcool: alcuni farmaci possono avere un’azione nociva sull’organo dell’udito – sono infatti definiti ototossici, vale a dire tossici per l’udito. Anche fumo e alcool possono provocare danni all’udito.

L'orecchio umano

L'orecchio umano è l'organo che rileva il suono e che ci aiuta a mantenere l'equilibrio.
Si tratta di un sistema abbastanza complesso la cui funzione di analisi del suono permette di contraddistinguere i suoni in un campo molto ampio di intensità e frequenze.
Il nostro orecchio può essere diviso in tre principali parti: l'orecchio esterno, l'orecchio medio e l'orecchio interno. 

Orecchio medio: i suoni esterni, tradotti in vibrazioni, vengono trasmessi alla membrana timpanica, a sua volta collegata a una catena di tre ossicini, facenti parte dell'orecchio medio. Questi minuscoli ossi (che occupano appena un centimetro quadrato) sono: martello, incudine e staffa. Il movimento di questi ossicini, creato dal timpano, viene amplificato in modo da trasmettere all’orecchio interno tutta la complessa ricchezza dei suoni provenienti dall'esterno. Questa parte dell'orecchio intensifica l'energia delle vibrazioni sonore e le trasferisce alla coclea, all'orecchio interno.
Orecchio interno: l'orecchio interno è una piccola struttura – detta chiocciola o coclea – dove trovano sede 40.000 cellule cigliate (20.000 per orecchio) che si dividono i compiti e si occupano dell'intero spettro dei suoni, alcune di quelli forti, altre di quelli deboli. Queste numerose cellule cigliate effettuano una nuova traduzione dei suoni, da vibrazioni vengono trasformate in impulsi elettrici, che attraverso le fibre del nervo acustico giungono al cervello, è qui determinano la sensazione nervosa.
Orecchio esterno: questa parte dell'orecchio serve a captare e incanalare i suoni, le vibrazioni sonore che entrano nel condotto uditivo. L'orecchio esterno è formato dal padiglione auricolare (vale a dire la parte esterna, quella che comunemente viene chiamata orecchio) e che ci aiuta a discernere la provenienza del suono; poi c'è il canale uditivo e quindi il timpano (una sottile membrana). Una volta che i suoni arrivano alla membrana, questa li trasforma in vibrazioni che vengono trasmesse all’orecchio.

ORARIO 


Da LUNEDì a VENERDì 

Mattina: 

9:00 - 13:00

Pomeriggio: 

16:00 - 19:00


MARTEDì e GIOVEDì 

Mattina: 

9:00 - 13:00

Pomeriggio: Chiusi

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